Attacchi di Ansia e Pressione Alta

ansia e pressione alta

Ansia e Pressione Alta: come fare?

La pressione arteriosa è il dato che indica con quanta potenza il cuore pompa il sangue. Un adulto sano dovrebbe cercare di mantenere la propria pressione su valori medi di 80/120. È molto comune avere dei problemi di pressione alta o bassa: è una delle patologie per le quali più spesso si ricorre al consulto del medico di famiglia o del farmacista.

I sintomi di un alterato valore pressorio sono molto simili sia nel caso di ipertensione che di ipotensione: vertigini, capogiri, senso di ottundimendo, sensazione di testa ovattata e, a volte, addirittura svenimenti o sincopi.

Gli attacchi d’ansia hanno una grande influenza sull’innalzamento della pressione: quando si avvertono i sintomi di uno sbalzo pressorio ci si spaventa e, di conseguenza, si scatenano crisi d’ansia e i disturbi d’ansia fanno alzare la pressione, portando il paziente in un circolo vizioso dal quale diventa difficile uscire.

Indice dei Contenuti
Ansia e Pressione: le cattive abitudini che influiscono sulla pressione arteriosa
Come riconoscere un attacco d’ansia
Gli Ansiosi hanno mille risorse
Stress e pressione alta
Come gestire l’ipertensione emotiva
La pressione ballerina da ansia

Ansia e Pressione: le cattive abitudini che influiscono sulla pressione arteriosa

La pressione sanguigna è un meccanismo molto delicato e tende ad alterarsi per svariate cause e diverse volte nell’arco della giornata. Ad esempio, al risveglio, è fisiologicamente più bassa mentre tende ad incrementare nel corso della giornata, raggiungendo picchi massimi verso le 18. Cattive abitudini alimentari, ad esempio una dieta grassa e sbilanciata che favorisce l’insorgere del colesterolo, l’abuso di sale o cibi ad alto tenore di sodio, il fumo, la vita sedentaria e l’emotività sono tutte cause di ipertensione.

Per cercare di stabilizzare i propri valori e tenerli costanti nel tempo, è consigliabile condurre uno stile di vita sano e attivo, che includa una dieta equilibrata e povera di sodio, ricca di frutta, verdura, carni bianche, pesce e cereali integrali. Inoltre è consigliabile smettere di fumare, evitare l’abuso di caffè ed altre bevande stimolanti, non bere alcolici e praticare una leggera attività fisica almeno tre volte la settimana.

È fondamentale, inoltre, imparare a gestire i sintomi da stress e gli attacchi d’ansia: a questo scopo può essere utile iscriversi ad un corso di yoga o di tecniche di rilassamento o, semplicemente, ritagliarsi del tempo da dedicare ad attività piacevoli o al relax. Imparare come combattere l’ansia o meglio come gestire l’ansia è un fattore fondamentale per i soggetti ansiosi. Lasciarsi sopraffare dall’ansia può far arrivare a veri e propri attacchi di panico che rendono la vita davvero difficile.

Come riconoscere un attacco d’ansia

ansia sintomi

Riconoscere i sintomi dell’ansia è il primo passo per sconfiggerla

L’ansia è uno stato psicologico ma i sintomi dell’ansia sono fisici. Come abbiamo detto giramenti di testa e senso di confusione sono tra i sintomi ansia più comuni. Ricordate però che ogni individuo è una “macchina” che funziona con delle proprie regole ed i sintomi dell’ansia sono per questo molto soggettivi. In alcuni casi, infatti, si possono verificare tremori alle mani, dolori simili a nevralgie, conati di vomito.

E il primo passo per poter sconfiggere l’ansia è proprio quello di riconoscerne i sintomi. Il nostro cervello, infatti, manda input al corpo e lo avverte di una situazione di pericolo prossima. Input che sfociano, nei casi più gravi, in attacchi di panico.

E proprio i sintomi fisici rafforzano l’ansia che trae continuo alimento da se stessa. Un vero e proprio circolo virtuoso. Riconoscere i sintomi, i campanelli di allarme, è quindi il primo passo per combattere l’ansia. Imparate a riconoscerla, perfino ad accoglierla. A quel punto scoprirete come gestire l’ansia. E il prossimo attacco sarà di minore entità.

Gli Ansiosi hanno mille risorse

Siete soggetti ansiosi e la vostra vita, in tutta sincerità, in alcune occasioni è difficili. Confrontarsi con un impegno di lavoro importante, un colloquio di lavoro, un esame all’università può essere difficile. Ma la vostra ansia non è un fattore negativo. O meglio non è soltanto un fattore negativo.

E’ necessario capire come sfruttarla a proprio vantaggio piuttosto che lasciarsi sopraffare. Molte ricerche hanno dimostrato che gli ansiosi sono più intelligenti. Essere ansioso significa essere sempre attenti a quello che succede o potrebbe succedere. E questo, se pur ci provoca disagio, consente agli ansiosi di cogliere aspetti della vita, e delle singole situazioni, che gli altri non riescono a riconoscere.

Gli ansiosi hanno sempre un piano B. Capiscono le situazioni in anticipo e sono dotati di capacità di soluzione dei problemi. Pensate a questi aspetti, gestire l’ansia può andare a vostro vantaggio.

Stress e pressione alta

Una vita sregolata, troppo frenetica, o uno stato d’animo ansioso, possono influire in maniera negativa su tutta la salute psicofisica ed anche sui valori di pressione arteriosa. L’ipertensione emotiva è molto comune nella popolazione adulta di età compresa tra i 30 e i 50 anni. La cosiddetta pressione ballerina da ansia è considerata una vera e propria sindrome, caratterizzata da episodi di ipotensione alternati a momenti di ipertensione: questo è dovuto all’ormone dello stress, il cortisolo.

Il cortisolo è molto sensibile ai cambi umorali e risente delle poche ore di sonno, di un’alimentazione non adeguata al fabbisogno, di un’emotività troppo marcata e di preoccupazioni e stati d’animo ansiosi. Il cortisolo viene prodotto dalle ghiandole del surrene: un espediente per autodiagnosticarsi un’ipertensione da ansia è quello di misurare la pressione da seduti e, immediatamente dopo, in posizione eretta.

Se quando si sta in piedi la pressione non aumenta di almeno 15/20 punti è un sintomo di sofferenza delle ghiandole surrenali e, quindi, si tratta di ipertensione emotiva. Per misurare la pressione a casa potete seguire i nostri consigli per l’acquisto di un Misuratore di Pressione.

Come gestire l’ipertensione emotiva

È bene iniziare a seguire una dieta più leggera e salutare, predilegendo frutta e verdura di stagione, cibi con poco sodio, diminuendo il sale usato per condire i propri pasti. È consigliabile preferire carne bianca e pesce a quella rossa ed evitare tutti i condimenti e gli intingoli troppo unti e grassi, nonché i fritti ed un eccessivo consumo di zuccheri.

È consigliabile anche includere, nei propri piani settimanali, almeno 20/30 minuti di attività fisica a giorni alterni: basta anche una semplice passeggiata a passo sostenuto o l’utilizzo di una cyclette da camera.

È fondamentale combattere l’insonnia, spesso conseguenza di stati ansiosi, magari facendo un bagno caldo prima di coricarsi o sorbendo una camomilla o un bicchiere di latte, che concilia il buon sonno. I rimedi naturali, come aglio, semini di chiazenzero o liquirizia, sono sempre da tenere in considerazione.

La pressione ballerina da ansia

Se si soffre, invece, di sbalzi pressori che oscillano tra iper e ipotensione, e la causa scatenante sono gli attacchi d’ansia, bisognerebbe prendere seriamente in considerazione una delle opzioni possibili di intervento a livello psicologico. A volte può semplicemente bastare dedicarsi del tempo, quotidianamente, per riposare o distrarsi facendo qualcosa di piacevole.

Iniziare a frequentare una palestra o un centro benessere in cui si praticano tecniche di rilassamento è un espediente che, spesso, dà eccellenti risultati. In alternativa è possibile chiedere un aiuto al medico di famiglia, che potrebbe decidere di indirizzare verso una consulenza psicologica o verso la medicina alternativa: ad esempio l’agopuntura o alcuni preparati erboristici o fitoterapici.

Combattere l’ansia è possibile. Non è una battaglia semplice, servirà tempo. Ma se capite come gestire l’ansia potrà andare a vostro vantaggio.

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