Fuoco di Sant’Antonio cause e cura

Fuoco di Sant Antonio fotoFuoco di Sant’Antonio, quante volte ne avete sentito parlare?

È contagioso? Quanto dura e come si può curare? È pericoloso? Sono queste alcune delle domande che accompagnano questa malattia della pelle. Una patologia che provoca malessere acuto e che deve essere curata prima possibile.

Si tratta di una malattia della pelle di origine virale, che se non curata nel miglior modo può provare problemi seri di salute. E questo vale non soltanto per i casi particolari, come donne in gravidanza e bambini, ma per tutti i soggetti che si trovano a fronteggiarla. Una patologia che affligge soggetti in età adulta e la cui incidenza è maggiore nelle persone anziane.

Scopriamo le origini del nome (quante volte vi sarete chiesti perchè si dice Fuoco di Sant’Antonio?) e analizziamo quali sono i possibili effetti su cuore e Pressione Arteriosa. Effetti che sono da tenere sotto controllo nei soggetti che presentano Ipertensione.

Seguite i nostri consigli. E ricordate di informare sempre il medico di famiglia! È importante diagnosticare questa patologia prima possibile in modo da pianificare subito la terapia farmacologica antivirale.

Indice dei Contenuti
Fuoco di Sant’Antonio o Herpes Zoster
Le Cause
Fuoco di Sant’Antonio Sintomi
Fuoco di Sant’Antonio Contagio
Fuoco di Sant’Antonio Cura
Fuoco di Sant’Antonio Durata
Il rapporto con la Pressione
Conclusione

Fuoco di Sant’Antonio o Herpes Zoster

In antichità era detto Fiamme di Satana. Oggi è comunemente conosciuto con il nome di Fuoco di Sant Antonio. Ma perchè questo nome? Deriva da Sant’Antonio Abate, già considerato come protettore degli animali domestici e per questo raffigurato con accanto un maiale che ha al collo una campanella. Ma, se Sant Antonio è protettore degli animali, perchè si deve a lui il nome di questa malattia della pelle?

Dobbiamo qua chiarire l’etimologia del nome scientifico del Fuoco di Sant Antonio: Herpes Zoster. Si tratta di una parola greca che deriva da “herpetón“, ossia serpente, e “Zoster“, cintura. Proprio Sant’Antonio, eremita nel deserto in Egitto, sarebbe stato tormentato dal Diavolo, che lo cingeva come un serpente. Da qua la tradizione di invocare Sant Antonio non soltanto per l’Herpes Zoster (scritto così, e non erpes zoster come spesso si trova) ma anche per altre malattie collegate a bruciore e dolore della pelle. Lo sfogo di Sant’Antonio è quindi conosciuto fin dalla antichità (il Santo è vissuto a cavallo tra 200 e 300).

Al Santo, del resto, è collegata fin dalla antichità dei fuochi rituali, in suo ricordo. Nel nostro paese, tra i più famosi, la Fòcara di Novoli, in provincia di Lecce. Una tradizione che va avanti ormai da secoli. A Novoli il Santo viene festeggiato il 16 Gennaio con un fuoco propiziatorio alto ben 25 metri.
Abbiamo visto quali sono le origini del nome. Adesso ci chiediamo: che cos’è il fuoco di Sant Antonio? Come si manifesta il fuoco di Sant Antonio?

Le Cause

Fuoco di Sant Antonio e Varicella, un legame strettissimo. Sentiamo spesso dire che l’Herpes Zoster è un “riattivarsi” della varicella nel nostro organismo. Ed è proprio così. Non si può incorrere in questa malattia della pelle senza passare per il virus della varicella.

Il Fuoco di Sant Antonio è, infatti, una malattia infettiva che deriva dalla riattivazione dello stesso virus che causa la varicella. Se quest’ultima è tipica dell’età infantile l’Herpes Zoster colpisce invece soggetti adulti ed anziani. Il virus della Varicella, una volte debellato, non viene infatti sconfitto definitivamente ma rimane latente a livello nervoso. Il virus è in grado di riprendere forza in condizioni di stress quando il nostro organismo abbassa le difese immunitarie. Per questo il legame tra Fuoco di Sant Antonio e Stress è altrettanto stretto quanto quello con la varicella.

La possibilità di herpes zoster aumenta notevolmente con l’età. Per soggetti di età superiore ai 60 anni l’incidenza è 10 volte maggiore che nei ragazzi di età inferiore ai 20 anni.
In alcuni casi, per fortuna rari, questa patologia non abbandona più i soggetti anziani. Ci si trova di fronte a una malattia cronica, con la quale è difficile convivere.

L’esposizione eccessiva al sole è ulteriore causa della malattia, così come l’assuzione prolungata di farmaci immunosoppressori o corticosteroidi.
Infine l’Herpes Zoster è collegato a malattie come AIDS, tanto che le eruzioni cutanee da HIV sono molto simili.

Fuoco di Sant’Antonio Sintomi

herpes zoster immagini

Gli effetti dell’Herpes Zoster sulla pelle

Abbiamo visto le cause vediamo i sintomi del Fuoco di Santantonio. I sintomi iniziali dell’Herpes Zoster sono molto soggettivi ma comprendono solitamente bruciore e formicolio. Quasi una sensazione di indolenzimento, localizzata specificamente in una parte del corpo. Dopo pochi giorni, nella maggior parte dei casi, si sviluppano delle pustole contenenti liquido, simili alla varicella.

In questa fase della malattia il soggetto può soffrire di malessere generale, stanchezza cronica, febbre e, naturalmente, prurito.

Da prestare attenzione se la zona interessata dalla malattia comprende il viso, e in special modo gli occhi. Si parla in questi casi di herpes zoster oftalmico. È fondamentale informare subito il medico per evitare gravi danni permanenti.

Precisiamo che è possibile avere fuoco di Sant Antonio senza eruzione cutanea. In questo caso si avrà un prurito diffuso senza eruzioni cutanee. Si parla di uno fuoco di Sant’Antonio interno, altrettanto fastidioso, considerando che, quando si manifestano i segni sulla pelle, la malattia è già in fase di regressione. In altri casi le pustole sulla pelle sono poche. In queste situazioni si parla di zoster sine herpete.

Fuoco di Sant’Antonio Contagio

Il fuoco di Sant Antonio è contagioso? La risposta è , ma vediamo come. Partiamo da quanto abbiamo detto poco sopra sul rapporto Herpes Zoster e Varicella. Il Fuoco di Sant Antonio è infettivo e può provocare la varicella nei soggetti che non hanno ancora avuto la malattia. In questi casi non si sono sviluppati gli anticorpi necessari a contrastarla e può quindi verificarsi.

Quindi Herpes Zoster contagio, ma come? Entrando in contatto con il liquido racchiuso nelle pustole presenti sul corpo della persona infetta. Per questo motivo la persona infetta deve evitare di condividere asciugamani, accappatoio e simili, evitando inoltre gli sport che prevedano contatto fisico. La palestra e la Piscina possono essere luoghi che favoriscono il contagio.

Il soggetto è contagioso solo e soltanto nella fase in cui sono presenti le pustole sulla pelle. Nella fase precedente e in quella successiva, quando le pustole si trasformano in croste secche, il contagio non è possibile.
Per coloro che hanno già avuto la Varicella non è dimostrato che il fuoco di Santantonio è contagioso, e provochi quindi l’emergere della stessa patologia.

E’ sempre bene prestare attenzione al fatto che il fuoco di Sant Antonio è contagioso per i bambini, per i quali i rischi e i fastidi aumentano, ed ai rischi per il Fuoco di Sant Antonio in gravidanza.

Fuoco di Sant’Antonio Cura

Fuoco di Sant'AntonioCome curare il fuoco di Sant Antonio? Principalmente attraverso una terapia farmacologica antivirale. Questa comprende assunzione di prednisone, utilizzato per patologie virali quali morbillo e varicella.

Durante l’assunzione di prednisone è fortemente consigliato misurare la pressione, proprio per gli effetti di questo principio attivo sui valori della pressione arteriosa. Tra i farmaci che contengono prednisone figura il Deltacortene. In ogni caso, prima di iniziare una qualsiasi terapia farmacologica, è necessario effettuare una visita approfondita con il medico.

Fuoco di Sant antonio e rimedi naturali? sì, è possibile alleviare i dolori e il fastidio, anche se la terapia farmacologica è di primaria importanza. Vi invitiamo a leggere approfondimento relativo ai Rimedi naturali per Herpes Zoster.

Fuoco di Sant’Antonio Durata

Quanto dura il fuoco di Sant Antonio? E’ molto soggettivo, e dipende dalla gravità e dalla estensione sul corpo dello sfogo di s.antonio. La durata può andare dai 10 ai 20 giorni, dai primi sintomi alle guarigione delle ultime pustole.

Possono insorgere fastidi al termine della patologie. Tra questi la nevralgia post erpetica (NPH), una delle più comuni complicazioni dell’Herpes Zoster. Si tratta di un dolore che continua o può presentarsi entro 3 mesi dall’aver debellato l’herpes zoster.

Il rapporto con la Pressione

Quale il rapporto tra Fuoco di S.Antonio e Ipertensione? Non direttamente ma una ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che ha esaminato un campione di oltre 67 mila persone con più di 65 anni, ha appurato una relazione con un maggior tasso di ictus e infarti.

L’Herpes Zoster fa male al cuore, ed è necessario per i soggetti ipertesi misurare la pressione se interessati da questa patologia. Acquistando uno sfigmomanometro da braccio o uno sigmomanometro da polso non sarà un problema eseguire questa operazione comodamente a casa.

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Conclusione

Come abbiamo visto, questa è una patologia che può essere fortemente fastidiosa. È contagioso, e quindi è necessario per i soggetti che ne sono colpiti prendere le dovute precauzioni ed evitare il contatto diretto con gli altri.

In caso si riscontrino i primi sintomi informate immediatamente il medico che saprà consigliarvi la terapia farmacologica più adatta. È possibile la vaccinazione per Herpes Zoster, ma su questo, come del resto sui vaccini in genere, il dibattito è sempre aperto.

4 Comments

  1. Roberto 18 aprile 2017
    • Alessandro 18 aprile 2017
  2. Anonimo 7 settembre 2017
    • Alessandro 7 settembre 2017

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