Potassio: Alimenti, Benefici e Pressione

potassio e pressioneIl Potassio è, tra i minerali che si trovano nel nostro organismo, uno di quelli presenti in percentuale più elevata, tanto da raggiungere il 5%. È contenuto nelle cellule, all’interno del sangue e in molti altri fluidi contenuti nell’organismo.

A cosa serve il potassio? Oltre a rivestire un ruolo essenziale nei confronti dell’ipertensione, svolge altre importanti funzioni. È in grado di proteggere pelle, capelli e sistema scheletrico, ma anche di favorire il giusto equilibrio tra calcio e fosforo. Contribuisce anche al buon funzionamento dei muscoli e dell’apparato cardiaco. Evitare lo squilibrio elettrolitico significa favorire l’eliminazione dei liquidi scongiurando fenomeni di ritenzione idrica.

Si tratta di un elemento presente in moltissimi alimenti, in particolare in quelli di origine vegetale. È soprattutto nel periodo estivo che buona parte del potassio presente nell’organismo rischia di andare disperso. Questo a causa del sudore conseguente al caldo eccessivo. Chi svolge intensa attività fisica, sudando molto, si trova così a doverlo ripristinare con il quantitativo contenuto negli alimenti.

Indice dei Contenuti
Potassio e Pressione: quale rapporto?
Potassio negli alimenti: in quali lo troviamo?
Patate e funghi, altre importanti fonti di potassio
La frutta secca: una buona abitudine
Alimenti con poco potassio
Potassio alto: cause e sintomi
Potassio basso: cause e sintomi

Potassio e Pressione: quale rapporto?

Non sempre si conosce questa relazione che invece è forte nel nostro organismo. Bassi livelli di potassio, infatti, possono creare squilibri nei valori della pressione. In particolare contribuiscono a far alzare la pressione oltre la norma. Per questo motivo assumerlo risulta essere importante per abbassare la pressione e normalizzarla nel lungo periodo.
Secondo una ricerca condotta dalla Keck School of Medicine of USC (Università della California)  ha sull’organismo un effetto simile ai diuretici. Aiuta, infatti, i reni a espellere una quantità maggiore di sale e acqua. Come conseguenza di questo i valori della pressione si abbassano.

Potassio negli alimenti: in quali lo troviamo?

Fortunatamente, come già anticipato, molto del cibo normalmente presente in casa contiene questa sostanza. Tra gli alimenti con percentuale maggiore rientra sicuramente il cioccolato, soprattutto se fondente. Se è comunque vero che il cioccolato è ricco di calorie, uno scacco al giorno, oltre a garantire un adeguato apporto di tale sostanza, ha effetti positivi sul cuore e sull’umore.

Il frutto probabilmente più amato dagli atleti è la banana; sono molte le persone che, terminato un allenamento, optano per una banana, energizzante e ricca di minerali. Un solo frutto assicura circa 400 mg di potassio. Anche il kiwi, al quale viene riconosciuto un ottimo contenuto di vitamina C, rappresenta una fonte non indifferente. Rispetto alle banane, inoltre, i kiwi contengono poche calorie; la scelta perfetta di chi sta seguendo una dieta. L’uva, sia fresca che essiccata, è un altro alimento ricco di questa sostanza, tanto che un etto d’uva ne presenta più di 800 mg.

Una zuppa di legumi non solo assicura all’organismo una dose ottimale di proteine vegetali, ma può anche essere la scelta giusta per chi desidera ripristinarne velocemente i livelli. In particolare, sono i fagioli i legumi che presentano la percentuale maggiore di tale minerale. Questo indipendentemente dalla tipologia; bianchi, borlotti o cannellini, preparati in insalata o per dei primi piatti. Condendoli con una manciata di zenzero macinato, verrà limitata anche la possibile flatulenza.

Patate e funghi, altre importanti fonti di potassio

Protagoniste di molte ricette della tradizione italiana sono le patate, il cui apporto è notevole anche nella buccia. Cucinare delle patate novelle al forno senza rimuovere la buccia è il modo migliore per ottenerne una buona dose. In alternativa è possibile condirle con un filo d’olio d’oliva extravergine e con delle erbe aromatiche.

La fine estate e l’inizio dell’autunno rappresentano il periodo dei funghi che, ad ogni modo possono essere consumati secchi in qualsiasi periodo dell’anno. In questo modo l’organismo potrà sempre beneficiare di un apporto non indifferente, al quale si affiancano magnesio e altri minerali preziosi. La grande versatilità dei funghi permette di presentarli a tavola in moltissimi modi, sia come ingredienti di primi e secondi piatti che sotto forma di contorno.

La frutta secca: una buona abitudine

La frutta secca rappresenta una tentazione irresistibile per molte persone. Tuttavia, in diversi casi il consumo è limitato al periodo delle feste invernali, Natale su tutti. In realtà, mangiare qualche noce al giorno costituisce una buona abitudine e, tra l’altro, garantisce un buon apporto di potassio, magnesio e altri minerali. È comunque importante limitare le quantità per non assumere un numero eccessivo di calorie. L’ideale sarebbe consumare la frutta secca a colazione assieme ad altra frutta, magari spezzettando le noci nello yogurt e aggiungendo dei fiocchi d’avena e delle scagliette di cioccolato fondente.

Alimenti con poco potassio

Se, come appena visto, gli alimenti ad alto contenuto di potassio sono moltissimi, non mancano quelli che si distinguono per l’apporto minimo di questo minerale. A preferire gli alimenti poveri di potassio dovrebbero essere le persone che presentano patologie a livello renale. Solo facendo attenzione sarà possibile evitare il rischio che il potassio si accumuli nel sangue.

A contenere una percentuale limitata sono diversi oli (d’oliva, semi, mandorle e palma), lardo, formaggio di capra e amido di mais. Chi soffre di iperpotassiemia, ma ama le verdure, ha la possibilità di ridurre la quantità immergendole crude (o congelate) per un paio d’ore in una bacinella d’acqua a temperatura ambiente.

Potassio alto: cause e sintomi

Il termine potassiemia indica il livello di potassio; con iperpotassemia si indica, in particolare, una sua presenza eccessiva. Una percentuale elevata di questo minerale può risultare dannosa per l’organismo. Innanzitutto, a dover tenere monitorato il livello sono gli anziani, maggiormente soggetti a patologie quali cardiopatia ed ipertensione arteriosa.

Tra i sintomi di potassio alto nel sangue si ricordano debolezza muscolare, crampi, sbalzi di pressione, tachicardia e, in alcuni casi, tremori. Per quanto riguarda le cause, la principale è legata alla funzionalità renale. Sono proprio i reni ammalati ad avere difficoltà a filtrare e, di conseguenza, a non poter smaltire l’eccesso di potassio, provocando danni alla salute. Anche pressione arteriosa, insufficienza renale, disidratazione, terapie che prevedono l’impiego di diuretici e morbo di Addison possono dar luogo a fenomeni di iperkaliemia.

Potassio basso: cause e sintomi

Sono da ricondurre alla carenza di potassio sintomi comuni, di diversa entità. Quando una persona non dispone di una percentuale sufficiente di potassio, tanto da non riuscire a raggiungere i 3.5 mEq/l, si parla di ipopotassiemia.

In questo caso, tra le cause della mancanza di potassio rientrano una dieta poco equilibrata, la sindrome di Cushing, fenomeni di diarrea e vomito della durata di alcuni giorni, febbre e ustioni. Fanno parte delle cause anche neoplasie e patologie epatiche, carenze diabetiche, ipertensione e malnutrizione, oltre ad una somministrazione eccessiva di diuretici. Gli alcolisti sono altri soggetti a rischio di ipokaliemia.

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