Pressione Alta e Montagna

pressione alta e montagnaPressione Alta e Montagna, quale è il rapporto che esiste? Spesso ne avrete sentito parlare. E sicuramente se siete appassionati di montagna ve lo sarete chiesti almeno una volta.

Ognuno di noi è, ormai, a conoscenza che fattori quali alimentazione, sport e stile di vita siano degli elementi che influenzano notevolmente l’andamento della pressione arteriosa, tanto che siamo soliti avere in casa dei misuratori pressione che possono tenerci sotto controllo, in maniera quotidiana.

Molto spesso, non si è a conoscenza che la pressione sanguigna può anche essere alterata da parametri esterni, come altitudine e saturazione dell’aria.

Oggi passeremo in analisi gli effetti che può avere una camminata in montagna per persone che soffrono di pressione alta (e viceversa quali sono gli effetti in caso di ipotensione). Vedremo, inoltre, cosa succede alla pressione di donne in gravidanza e bambini.

Indice dei Contenuti
Altitudine e Pressione
Alterazioni della Pressione Arteriosa
Vacanze in Alta Quota

Altitudine e Pressione

altitudine e pressioneLa pressione arteriosa in montagna varia considerevolmente, rispetto a quella che viene misurata in soggetti sani, a livello del mare. Lo dimostra un recente studio condotto dall’Università di Milano-Bicocca assieme all’Istituto Auxologico Italiano sul tema pressione alta e montagna, pubblicato sulla rivista online “European Heart Journal”.

La ricerca è stata effettuata sul monte Everest (al confine fra Cina e Nepal), grazie ad un gruppo di 47 volontari sani che normalmente praticano attività sportive regolari, a livello del mare. La loro pressione veniva monitorata ogni 20 minuti circa, in movimento e a riposo. I volontari insieme ai ricercatori sono partiti dal livello del mare e raggiunto 5400 m di altezza.

E’ interessante sapere che la pressione atmosferica in montagna è minore rispetto a quella presente a livello del mare, poichè salendo in altitudine, diminuisce la massa d’aria e, di conseguenza, la forza che agisce sulla superficie terrestre. Diversamente, la pressione arteriosa sale man mano che aumenta l’altitune ed è proprio quello che è stato osservato con questa ricerca.

In particolare, sembrerebbe che il picco di pressione alta in montagna si raggiunga durante le ore notturne: a 5400 m di altezza la pressione arteriosa aumenta di 14 mm Hg, specialmente in soggetti con età superiore ai 50 anni, rispetto ai giovani. I ricercatori credono che queste informazioni possano essere utilizzate per curare malattie croniche da ipossia (ridotta di ossigenazione dei tessuti), obesità e apnee notturne.

Gli studiosi, nell’articolo, aggiungono che l’innalzamento della pressione in montagna potrebbe essere dovuto ad una maggiore stimolazione del sistema simpatico (branca del sistema nervoso autonomo che regola molte attività quotidiane), causato da una minore disponibilità di ossigeno in alta montagna, nonchè da una minore diffusione del gas a tessuti ed organi.

Alterazioni della Pressione Arteriosa

I moderni misuratori sono degli strumenti molto utili che permettono di misurare la pressione in ogni luogo e in maniera semplice e veloce. Si possono trovare nelle farmacie ma anche su siti online; data l’importanza per la nostra salute, negli ultimi anni si è assistito ad una grande produzione di misuratori di pressione, infatti è possibile trovare sul mercato strumenti di diverse marche e a prezzi molto economici. Gli sfigmomanometri sono stati di notevole importanza per misurare la pressione dei 47 volontari per la ricerca sui cambiamenti di pressione, in altitudine, condotto dall’Università Milano-Bicocca.

Questi studiosi hanno osservato che montagna e pressione alta sono due elementi che potrebbero aiutare a capire il funzionamento del nostro sistema cardiovascolare e fare progressi nella cura di alcune malattie. L’aria rarefatta, ovvero la pressione bassa in montagna, porta ad un aumento della pressione sanguigna, nelle prime 24 h, che potrebbe essere molto pericoloso.

Il soggetto iperteso (circa il 15-20 % della popolazione italiana) è colui che è caratterizzato da una condizione patologica di pressione alta, dovuta ad un aumento della resistenza delle arterie al passaggio del flusso sanguigno. Contrariamente, l’ipotensione è causata da una minore resistenza delle arterie, rispetto a valori normali.

I ricercatori dell’Università di Milano si stanno focalizzando sempre più sul tema ipertensione e montagna in modo da poter migliorare le cure destinate a soggetti affetti da queste patologie. Infatti, è in corso una ricerca sul Monte Bianco, in collaborazione con l’Azienda USL Valle D’Aosta, per osservare la variazione della pressione sanguigna in montagna.

Vacanze in Alta Quota

Lo studio condotto dall’Università Milano-Bicocca sull’Everest sembra sconsigliare la vacanza relax in altitudine per i soggetti ipertesi. Tuttavia ipertensione e vacanze in montagna non sono necessariamente elementi che si escludono a vicenda. Gli ipertesi malati di montagna possono frequentare le alte quote fino a 3000 m, se seguono accuratamente una terapia antipertensiva. E’ consigliabile limitare gli sforzi fisici estremi e l’attività nelle due ore successive ai pasti, e rimandare in caso di condizioni climatiche avverse (eccessivo caldo o freddo).

Inoltre, una buona alimentazione (ridurre l’apporto di Sodio nella dieta) e uno stile di vita sano aiutano a migliorare la condizione patologica. L’aria di montagna e l’attività fisica (per almeno un’ora al giorno) sono un toccasana per chi soffre di ipertensione.Ricordiamo anche che esistono una serie di rimedi naturali per la pressione. Tra questi potete trovare il nostro approfondimento sul rapporto tra Liquirizia e Pressione e tra Zenzero e Pressione Alta

Molto interessante è anche il tema gravidanza e montagna: contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non è vietato alle gestanti recarsi in alta quota; tuttavia, è consigliabile seguire il buon senso, ovvero è indispensabile non affaticarsi troppo ed avere un buon livello di idratazione, oltre che una buon quadro clinico.

Ben diverso è il tema neonati e altitudine: i medici sconsigliano senza ombra di dubbio portare bambini molto piccoli in alta quota, poichè, a causa della bassa pressione atmosferica, potrebbero verificarsi alterazioni nella respirazione. Consigliano, inoltre, di abituare il bambino alla montagna con brevi passeggiate e valutare preventivamente i sentieri per scendere in maniera rapida, in caso di imprevisti.

Per approfondire: Studio Università Milano-Bicocca Altitudine e Pressione

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